Quella volta che..

in Viaggi

Voglio iniziare un nuovo capitolo del blog dove raccontare degli episodi che mi hanno fatto schiantare dal ridere o mi hanno fatto piangere, o magari disperare ma che meritano di essere ricordati.

E voglio inaugurare questo capitolo onorando mia nonna, che se mi vedesse scrivere ora forse cercherebbe di fermarmi, ma so che la farò sorridere. 

Insomma, mia nonna, nonna Romana, ha sempre abitato sopra di me. Sopra nel senso che salendo da casa mia arrivo nel suo giardino e salendo ancora una scala arrivo da mio babbo. Allora quest’estate mentre vado da papà passo dal piazzale di nonna e vedo 4 sedie da campeggio piazzate davanti all’aiuola, tutte in fila attaccate, diritte e voltate in avanti. Verso il muro.

Ora, è vero che nonna dopo pranzo va un po’ fuori al sole, ma dico cosa le è venuto in mente per piazzarsi con 3 persone a fissare un muro. Allora mi affaccio sul portico e chiamo. “nonna!” “dimmi bambola” “ma nonna cosa ci fanno quattro sedie in mezzo al piazzale, tutte a guardare il muro” “ah sì le sedie, arriva il dottore”. “E quindi? Non potete stare dentro?” “Ma no Gaia, lo sai che lui quando arriva gli apro il cancello, entra dentro e badabum che finisce nell’aiula, ogni volta la stessa storia, tira il freno a mano e chi si è visto si è visto. Eeh ma questa volta non mi frega,  d’inverno non dico nulla, ma ora che ci sono le peonie guai se mi rovina l’aiola”.

Per chi ha conosciuto mia nonna sa che in una scala gerarchica d’importanza nella Top 3 i fiori vengono esattamente dopo mio nonno, e un passo prima del lampadario di cristallo in sala. Giusto per darvi un’idea. E non posso darle torto, le rotate del dottore nell’aiula invernale hanno fatto per mesi da cuccia al mio gatto. “Ma nonna via cosa penserà”  “senti un po’, almeno così non rischiamo, altrimenti Luciano ogni volta deve tornare a piantare una cinquantina di peonie”. Insomma parte sto teatrino e ci faccio l’abitudine, quando ci sono le sedie so che è passato il dottore. “Allora nonna cosa ti ha detto oggi il dottore?” “Come fai a sapere che è passato”. Ma sai nonna, quando ci sono i 4 pirla che fissano il muro so che è passato il dottore.

Il tutto va avanti senza intoppi finché un pomeriggio mentre sono con nonna, forse intente a guardare Forum, suona il campanello. Vado a vedere chi è e panico. È il dottore, senza preavviso. Veloce Gaia, vai a mettere le sedie. Ma nonna via come faccio, è di fronte al cancello e sta aspettando di entrare, non posso andare a piazzare le sedie, mi prende per grulla. Allora vai a piazzarti davanti all’aiuola e non farcelo entrar dentro. Ma nonna via non è mica grullo, se ne accorge! Non mi interessa, vai, veloce!
Al che mi faccio prendere anch’io dalla missione “Save the aiola” e mi improvviso vigilessa, iniziando a sbracciare per far parcheggiare il dottore più lontano possibile dall’aula, in modo che anche in retromarcia o a occhi chiusi possa entrare sul prato, sbattere sul muro, rompere l’anfora di terracotta ma no, non possa entrare nell’aiula. Sbraccio che neanche Pieraccioni sulla barca mentre urla “via di lì, via di lì, via di lì!” ma alla fine salvo l’aiula. Mi scusi dottore eh, sa dopo deve entrare mio  zio e altrimenti non passa. Che bugiarda.  

Rientro dentro e stanno già parlando, forse prendendo la pressione. Nonna mi guarda preoccupata, le faccio l’occhiolino e lei mi sorride, come se avessi appena salvato la foresta amazzonica dal surriscaldamento globale. 

Oggi sarebbe il suo compleanno, 87 anni di eleganza, maestria e profumo di fiori.

Eri la fan numero 1 del mio blog, sotto il tavolino tenevi le stampe dei miei stupidi post per rileggerli e sorridere. Ho pensato di ricordarti qui perché so che avresti piacere, e di farlo postando la foto del tuo giardino, per far capire a tutti che l’idea delle quattro sedie e la missione di vita “save the aiola” non era del tutto ingiustificata. 

Tanti auguri nonna, sappi che anche con qualche rotata in più, le rose un po’ sgambriolate e qualche geranio spelacchiato, il tuo giardino profumerà sempre di te:)

#everywhereisgaia

rsz_img_5113