Dimmi che non è vero

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Ci sono quei momenti nella vita in cui qualcosa di assurdo succede e tu che stai lì come uno stoccafisso a guardare non riesci a dire altro che “dimmi che non è vero”.
Ebbene questa settimana ne ho avuti due di momenti del genere.
Il primo lo abbiamo avuto tutti credo, per gentile concessione di Miss Beata Stupidità Italia che oltre a farci pensare “dimmi che non è vero” ci ha fatto dire “ti prego dimmi che non sono italiano anch’io”. Per due volte tra l’altro, perché non contenta di averla sparata grossa con questa storia della guerra come la nuova Woodstock ha voluto esagerare dicendo che il suo personaggio storico preferito è Michael Jordan. Questa se qualcuno le va a chiedere chi ha scoperto l’America è buona di dirti Justin Bieber o forse, se ha studiato qualcosa, Napoleone.

Ma c’è stato un altro momento in cui come si suol dire mi sono cascate le cosiddette e ho pensato “dimmi che non è vero”, e questo momento è stato quando, a due giorni dall’arrivo del Papa a New York, ho aperto la mail e trovato questo:

pope-francis-toaster

 

ORA, io di gadget strani ne avevo già visti, perché purtroppo la mente umana non ha limiti quando si tratta di far dei soldi con delle minchiate, ma il tostapane che ti sforna il pane con la faccia del papa NO, TI PREGO. Adesso ditemi voi se vi sembra normale che la mattina uno un po’ assonnato vada a mettere una fetta di pane a riscaldare, va in bagno, torna in cucina e badabam che il pope-toaster ti spara in aria il papa che volando pare anche che ti dia una benedizione. Roba che quando lo addenti ti sembra di decapitare il povero Frencis che tutto credeva tranne che di finire nel tostapane. Ora si fa per scherzare, ma tanto si dice di San Lorenzo sulla griglia ma questa è ben peggio. Poi voglio dire, io che sono abituata a spalmare la Nutella sul pane, come faccio? Mi ritrovo Pope Francis in versione afro-americana o abbronzata come Baraccone Obama? Quella canzone “dopo Miss Italia avere un papa nero” casca proprio a fagiuolo, uno dopo l’altro proprio. Altro che “non me par vero”. Che poi questi americani non solo si sono inventati il tostapane a $49.90, ma hanno pure creato lo slogan per l’occasione: “TOAST THE POPE”, ovvero “tosta il papa”. Proprio l’apoteosi della blasfemia se uno vuole. Ma fortuna che Frencis, o come lo chiama la Littizzetto Frankie Hi-Nrg, è un tipo alla mano e simpatico, e se mai riceverà in omaggio il gadget di se stesso a forma di tostapane sono sicura che lo userà tutte le mattine per farci colazione e specchiarsi nel pan carrè.
Quanto a noi, invece, che ci mettiamo le mani nei capelli per molto meno, dopo una risata arriviamo subito alla fase “dimmi che non è vero”, perché questa davvero ci mancava.
E se prima per un attimo abbiamo sperato di non esseri italiani, qui ci ritroviamo a ringraziare di non essere americani.
Avremo anche una miss che non capisce una beata minchia, ma il nostro Franceschino, belli miei, ancora per colazione non ce lo vogliamo magnà.

#everywhereisgaia