Everywhere is Gaia

Dimmi che non è vero

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Ci sono quei momenti nella vita in cui qualcosa di assurdo succede e tu che stai lì come uno stoccafisso a guardare non riesci a dire altro che “dimmi che non è vero”. Ebbene questa settimana ne ho avuti due di momenti del genere. Il primo lo abbiamo avuto tutti credo, per gentile concessione di Miss Beata Stupidità Italia che oltre a farci pensare “dimmi che non è vero” ci ha fatto dire “ti prego dimmi che non sono italiano anch’io”. Per due volte tra l’altro, perché non contenta di…continua a leggere

Le 10 cose che mancano all’italiano all’estero

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Non importa da quanto tempo non sei piu’ in Italia, ci sono alcune cose di cui senti la mancanza non appena poggi piede in terra straniera, e che faresti di tutto pur di riavere. IL CAFFÈ. Anzi “il caffè BUONO”, perché di caffè aihme’ ce n’è fin troppo. Quando sei a far colazione, ordini il tuo caffettino e ti arriva un bicchiere da Mojito pieno fino all’orlo ti chiedi cosa hai fatto di male per meritarti questo. Il bello poi è che se fai lo sforzo di berlo e finalmente…continua a leggere

US Open, Gospel da stadio e Fashion Week madness

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Mi sono fatta brontolare perché scrivo poco, e allora vi piazzo un post su questo weekend impegnativo, in cui sono passata di palo in frasca (come si suol dire) da una finale di tennis, ad una messa gospel ad Harlem fino ad arrivare alla fashion week madness. Credetemi che ognuna di queste vale almeno due parole. La finale degli US Open non ha bisogno di spiegazioni, emozionante per il contesto, l’atmosfera, la presenza di tanti italiani a tifare due grandi ragazze con la consapevolezza che una finale così forse non…continua a leggere

Obama, Forrest Gump e l’orto di Michelle

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Questo weekend sono andata a Washington DC, da Barakkone Obama, a fare la cinese davanti alla casa bianca e a controllare se Michelle ha piantato il cavolo nero perché inizia ad essere stagione. . Ma andiamo con calma. Era il cosiddetto Labour Day weekend, ovvero un weekend lungo perché lunedì era la festa dei lavoratori, cioè il nostro primo maggio, e ne ho approfittato per una gita fuori porta. (Rendetevi conto, la prima volta nella mia vita che lavoro seriamente e questi mi piazzano subito la festa dei lavoratori dopo…continua a leggere

Yoga a Bryant Park: perché vale la pena fare il cobra nel cuore di Manhattan

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Non dovrei scrivere tutti i giorni, lo so, perché altrimenti poi come tutte le cose anche questo blog verrebbe a noia dopo una settimana, ma questa devo proprio raccontarvela. Sarò breve, giuro. Oggi sono andata a fare yoga. A Bryant Park. BELLISSIMO. Premessa: non sono una di quelle strafanatiche di yoga, meditazione e compagnia bella, se lo fossi avrei qualche chilo in meno e soprattutto piegandomi riuscirei a toccarmi le dita dei piedi, roba che non riesco più a fare da quando avevo 12 anni. Tra l’altro per chi come…continua a leggere

Dove è andato Dan Humphrey?

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  Lo so, iniziando così il mio secondo post mi sto giocando come minimo il 50% dei miei followersss che dopo aver letto il titolo chiuderanno la pagina e torneranno a googlare “dimagrire mangiando” o “come si vince alla lotteria”. Ma voglio correre il rischio, sperando che qualcuno si incuriosisca e vada avanti. Sicuramente qualcuno si chiederà chi è Dan Humphrey, e a impulso mi verrebbe da rispondere “ma come si fa a non sapere chi è Dan Humphrey”, ma poi mi ricordo che devo essere gentile e quindi ve…continua a leggere

Welcome on board

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Chissà come si inizia un blog, mi viene da pensare mentre cerco di partorire buone idee per questa nuova creatura senza che l’ispirazione arrivi. Intanto, cos’è questo “Everywhere is Gaia”e come ci sono finita?! Vi spiego, to make a long story short i miei amici pazzi scatenati mi hanno organizzato una festa a sorpresa per la mia partenza e come regalo, oltre ad un utilissimo kit di sopravvivenza per la mia vita newyorkese con tanto di tappi per le orecchie per le mie coinquiline, cosa hanno pensato di fare?! Un…continua a leggere